Chi è il Product Manager e perché è importante per le aziende

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Il Product Manager è una figura professionale di collegamento tra i reparti produzione e vendita, avendo ben chiaro quali siano le potenzialità tecnologiche dell’azienda ed i suoi obiettivi di business. Il suo ruolo è quello di coniugare la fattibilità con la vendibilità di un prodotto o una collezione e di sapersi interfacciare sia con i reparti interni che con i clienti finali.

product manager martin eriksson diagram

©2011 Martin Eriksson

Per questo motivo, le competenze del Product Manager devono essere trasversali e coprire tutto ciò che gira intorno al prodotto: prototipizzazione, marketing ed esperienza utente.

Certamente non è realistico pensare che il manager sia una risorsa esecutiva in ciascuna delle tre componenti, e neppure è necessario che lo sia.

Secondo Martin Eriksson, esperto in gestione del prodotto e fondatore di ProductTank (cicli di talk proprio sulla professione di responsabile di prodotto), un Product Manager deve saper essere operativo in uno degli ambiti citati, esperto di tutti e tre, e deve saper fare network con tutti gli stakeholder del progetto.

Da qui si evince la principale differenza tra Project Manager e Product Manager. Le sue mansioni operative, e non solo di coordinamento, impongono al manager del prodotto di essere specializzato in un settore specifico per poter garantire massima efficacia.

Completano il quadro capacità di visione e creatività: deve aver ben chiaro quale possa essere il ciclo di vita del prodotto e le sue evoluzioni nel tempo, perciò, viene anche definito CEO del Prodotto.

 

Che cosa fa il Product Manager?

Prima di scendere nel dettaglio delle sue specifiche mansioni, che in realtà variano in base al settore di riferimento – dunque al suo background – va detto che la presenza del Product Manager in azienda cambia le dinamiche più comuni, portando ad una maggiore sinergia tra i reparti.

Essendo coinvolto in tutte le fasi del product life cycle, il PM partecipa all’ideazione, produzione e commercializzazione e feedback sul prodotto. La sua rilevanza, però sta, come detto, nella visione d’insieme. Ciò che una strategia di product management innesca è un processo integrato che ha molti vantaggi:

  • Coerenza tra concept ed aspettative del mercato;
  • Coesione delle diverse funzioni aziendali;
  • Efficacia delle strategie di marketing;
  • Innesco del mindset MVP (Minimum Viable Product).

Quest’ultimo punto sta ad indicare un approccio nuovo, secondo cui il prodotto viene lanciato sul mercato quando rispecchia i requisiti minimi della domanda, (dove minimo non ha accezione di scarsità, bensì di smart).

L’attività di analisi dei feedback infatti, una delle tipiche mansioni di tutti i Product Manager, consente di intervenire tempestivamente sul prodotto, rivisitandone la value proposition in base ai cambiamenti del mercato, al variare delle opportunità tecnologiche ed al comportamento dei consumatori.

Il fatto che questa figura riempia gli spazi interstiziali tra progettazione, produzione e marketing porta dunque un vantaggio diretto all’azienda. Data la natura super partes del ruolo, solitamente il Product Manager è un consulente esterno.

 

Le attività del Product Manager per il settore interior

Scendendo nel dettaglio di un settore in particolare (il mio), cosa fa un Product Manager per l’interior design? Ogni strategia di Product Management ha l’obiettivo di rendere al contempo fluidi e controllabili i processi produttivi in ogni loro fase. Applicando il mio metodo, consolidato in tanti anni di consulenza alle PMI, come Product Manager mi sono occupata di:

 

  • Comprensione oggettiva delle potenzialità del brand;
  • Analisi di mercato: dai bisogni del consumatore alle proposte dei competitors;
  • Proposta di concept nuovo prodotto o revamping;
  • Design e verifica dei prototipi;
  • Messa a punto del prodotto e del packaging;
  • Stesura del piano di digital marketing per il lancio del prodotto;
  • Ideazione di eventi offline;
  • Progettazione di spazi espositivi;
  • Interpretazione dei feedback dal mercato e input di miglioramento;
  • Attualizzazione del prodotto e tracciamento dei progressi.

 

Prospettive future della gestione del prodotto

Superare la mancanza di chiarezza sul ruolo del Product Manager sarà un obiettivo fondamentale per i prossimi anni. Oggi molte imprese restano focalizzate sul vecchio concetto di ROI inteso come ritorno d’investimento strettamente economico, mentre gli anni di scoperta e sperimentazione che la trasformazione digitale ci sta mettendo di fronte, richiederebbero un cambio di paradigma.

Mai come adesso sarà rischioso fare passi indietro sulla gestione del prodotto. Le risorse, anche in termini di budget, potrebbero essere inferiori rispetto al passato, ecco che l’ottimizzazione dei processi può essere d’aiuto. Fare lo stesso (o fare di più), con meno, significa doverlo fare al meglio. Questo non significa che la strategia di product management sia roba da supereroi, ma semplicemente che riconoscere la competenza di chi sa valorizzare il buono che c’è in ogni contesto e sia capace di agire sulle relazioni interfunzionali dell’azienda, cioè proprio il lavoro del Product Manager, può fare la differenza.


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